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Robba da nun credere!!! i giudii se rubbano proprio tutto! 2 (la vendetta)
post pubblicato in Italya, il 2 settembre 2009


 

Robba da nun credere!! 2 (la vendetta)

Se avete un poco riso, io ho riso molto, leggendo il 'pezzo' di Ugo Volli sui soldati di Tzahal che se rubbeno li organi degli martiri palestinesi, notizia pubblicata dal quotidiano svedese Aftenbladet, rilassatevi. Gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda sono un poco più tristi. Ché, insomma, non si può ridere di un valoroso collega, come è di certo l'autore dello scoop sul piano israeliano d'espianto forzato e forzoso di cuori e fegati palestinesi, collega ora abbandonato da tutti. Ed esposto così al pubblico ludibrio. Dopo il suo articolo, infatti, è emerso che il valoroso collega non solo non aveva mai incontrato i parenti della supposta e unica vittima 'accertata' di questa spregevole tratta. Ma, il giornalista, neppure il morto aveva visto. Ricapitolando.

Sul foglio svedese era comparso un articolo in cui si accusava l'Esercito israeliano di ammazzare i palestinesi con l'unico scopo di usarli come donatori d'organi. Oggi, come ho detto, la tratta immonda viene limitata ad un solo caso. Quello che vedrebbe protagonista Bilal Ahmed Ghanem. Ucciso in uno scontro dai soldati 'con la Stella di Davide'. Senonché, l'altra settimana, i familiari del morto negano decisamente di aver mai parlato con la stampa svedese. Il fratello, poi, dice di non aver prove dell'avvenuto furto di organi. La madre, dopo aver negato che a suo figlio siano stati asportati cuore e fegato, si limita ad un 'si dice che....' Si dice cosa? Che forse... ma pare... non mi sento di escludere che gli ebrei rubino gli organi dei palestinesi ammazzati. Gli unici ad aver visto il corpo di Bilal Ahmed, due suoi cugini, rivelano però di aver notato un taglio che partiva dal petto e finiva al ventre. 'Chissà -dicono i due cugini- forse praticano una specie di autopsia...'.

Naturalmente, nessuno ricorda che l'espianto di organi si pratica in un ospedale attrezzato, e non su un campo di battaglia. E, soprattutto, lo si effettua in tempi strettissimi su un corpo ancora caldo. Cioè, su un corpo in cui le condizioni vitali siano cessate da pochissimo. Risparmio i particolari, ma va da sè che l'operazione è un tantinello complicata.

Naturalmente, perché la balle mediatiche diventano subito balle della propaganda pallestinese, ecco che a difesa del peracottaro svedese si è mosso il solito So-Tutto-Io palestinese. In questo caso, l'ex ospite delle patrie galere israeliane Abdul-Nasser Farwana. Questo ex, che attualmente lavora come ricercatore (in che ramo della Scienza non è dato di sapere) afferma che 'tutti i fatti provano come da decenni Israele uccida detenuti palestinesi. Al solo scopo di depredarli di cuore, fegato, polmoni. Cervello, no. Pare che il cervello pallestinese, sul mercato israeliano, valga poco. Insomma, Tzahal uccide i suoi prigionieri. E li rapina degli organi. Rifiutandosi poi di riconsegnare i corpi alle famiglie. Ma, sempre secondo Farwana, quando dopo mesi, anni addirittura, i cadaveri (centinaia, addirittura) sono resi ai loro familiari, risulta chiaro che i corpi sono privi di organi interni.

Prove dell'orrendo traffico? e che bisogno c'è di prove? Via...eddai... E si sa che i giudii sono ladri. E assassini. E bestie. Meglio, come ci ricordano i preti islamici ogni venerdì: gli ebrei sono figli di scimmie edi maiali. Brutte bestia, insomma. Capaci di tutto. Nazisti sono, gli israeliani.

Ma, come mai Farwana denuncia l'orrore solo oggi? Beh, sapete com'è... c'è l'occupazione sionista. Le spie sono dappertutto. E poi tiene famiglia. E il coraggio uno non se lo può dare. E poi son cose che tutti sapevano. E nessuno glielo aveva mai chiesto prima.

Scegliete voi la balla che vi piace di più. Tanto, balle tutte sono.

Ma, attenzione, sono balle avvelenate. Perché la disinformatzjia lavora sempre e alla grande. Sparate balle, ma che siano grosse! Tanto, c'è sempre qualcuno che ci crederà.

Come crederà ai “quattrocento bambini palestinesi incarcerati in Israele”. E qui,” torturati, affamati, violati”. A dirla tutta, il numero dei piccoli reclusi è un poco incerto. Come, forse, è pure incerta la pratica della tortura nelle carceri israeliane. Comunque, io ho preso la notizia da infopalla. Ieri, l'agenzia italiana degli hamassassini parlava di TRECENTO piccoli carcerati. Oggi, ne sparacchia QUATTROCENTO. E si vede che nelle ultime 24 ore l'Entità Sionista (che è sempre Israele per i palestinesi) ha fatto un'ultima retata...




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permalink | inviato da Tore Pirino il 2/9/2009 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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